Vi si giunge da via Vittorio Emanuele II, che si trova oltre piazza della Libertà, zona detta del ponte Rosso ed è situato nella suggestiva cornice di una villa rinnovata in stile medievale.
Il Museo, formatosi negli anni 1860-1870, per cura di Federico Stibbert, un inglese di madre italiana, costituisce un esempio di collezionismo eterogeneo e decorativo.
Oltre a tappezzerie, porcellane, cimeli napoleonici, dipinti di Luca Giordano, Giovan Battista Tiepolo, Carlo Crivelli, Neri di Bicci, vi è la cospicua collezione di armi e armature, dall'antichità romana al Rinascimento che comprende, ancora, una documentata sezione orientale.
Gli interessi bellici di Stibbert culminano nella suggestiva scenografica, ma un po' fantasiosa, "cavalcata", cioè un corteo di 14 cavalieri e altrettanti fanti equipaggiati con armi e armature dei secoli XV e XVI.