L'Ospedale degli Innocenti è nominato così, dai bambini abbandonati che vi venivano ricoverati, curati e istruiti. Alle ragazze, giunte in età da marito, verso i 15 anni, era assegnata una dote per potersi sposare.
L'Ospedale, progettato da Filippo Brunelleschi nel 1419, è un altro capolavoro di questo grande architetto rinascimentale. Armoniosamente disposto su di un'ampia loggia, è una struttura serena, caratterizzata da un'originale rielaborazione degli elementi dell'architettura romana. Tra le arcate si notano tondi di ceramica dei Della Robbia, rappresentanti bambini in fasce: sono il simbolo dell'Ospedale. La grande Loggia amplia la superficie della piazza e costituisce un utile corridoio coperto.
In fondo ad essa, sulla sinistra, verso via della Colonna, è la nicchia, ora murata, dove stava la ruota nella quale venivano deposti i bambini. La commovente iscrizione, in alto, in latino è tratta dal Salmo 26 della Bibbia. Essa dice "Pater et mater reliquerunt nos, Dominus autem assumpsit", cioè "il padre e la madre ci hanno abbandonato, il Signore invece ci ha accolto".
All'interno dell'Ospedale, oltre a chiostri rinascimentali e alla bella chiesa settecentesca, vi è una interessante raccolta di quadri, nella quale spicca la tavola con l'adorazione dei Magi, di Domenico Ghirlandaio, del 1488.