È il ponte più antico e suggestivo di Firenze e forse il più celebre d'Italia. Esistente già prima del Mille, fu rifatto nel 1345 e nell'estate del 1944 non fu, come gli altri, distrutto dai tedeschi i quali, però, per rallentare l'avanzata degli Anglo-Americani demolirono tutto quanto vi era all'intorno.
Su di esso sorsero portici ad arcate, poi ristrutturati come botteghe, che il Granduca Ferdinando I, alla fine del Cinquecento destinò agli orafi. Da qui un'altra caratteristica di questo ponte, il quale era stato ulteriormente valorizzato da Giorgio Vasari quando, nel 1564, vi fece passare il noto "corridore", cioè il corridoio coperto, che unisce Palazzo Vecchio all'altra reggia, quella di Palazzo Pitti e che consentiva al Granduca di non scendere per strada.
Dalle tre arcate sotto il "corridore" vasariano si gode un magnifico panorama sulla città e sulle colline. Stupendo, sulla destra, l'insieme costituito dalla basilica di S. Miniato al Monte e dal Forte di Belvedere.