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Val di Sieve

@ Firenze centro

La Val di Sieve si allunga nel basso corso del fiume Sieve, dove scorre in una valle divenuta alquanto più stretta rispetto all’alto corso che attraversa il Mugello.

Le sue colline protese verso l’Appennino sono il regno di due grandi vini conosciuti e apprezzati da secoli, il Chianti Rùfina Docg e del Pomino Doc, i cui vitigni si snodano in un paesaggio di torri medievali, pievi romaniche e ville rinascimentali. In questo paesaggio particolare è nata la Strada dei Vini Chianti Rùfina e Pomino, che attraverso la visita alle cantine propone un percorso alla scoperta del territorio che abbraccia i cinque Comuni di Pontassieve, Pelago, Rùfina, Londa e Dicomano.
L’estrema vicinanza a Firenze rende possibili anche brevi escursioni per godere di un’immersione in un ambiente speciale dove i profumi della terra si ritrovano nei suoi due vini eccellenti.
Dal vellutato Chianti Rùfina con le sue sensazioni di lamponi, ribes e ciliegie mature accompagnate da spezie come pepe e vaniglia, si passa al Pomino con le sue note di frutti di bosco, frutta secca ed esotiche nuances speziate. Un brindisi al buon vivere, quindi, che accompagna i passi di un viaggio nei sensi.
Nei ristoranti che hanno aderito alla Strada dei Vini vengono riproposti i piatti della tradizione utilizzando esclusivamente prodotti locali: i salumi, i formaggi, le zuppe contadine, la pasta fatta in casa, la carne cotta nel Chianti Rùfina, l’olio extravergine d’oliva dal sapore particolarmente fresco e fruttato, le pesche Regina di Londa.
Se si parte da Pontassieve, una visita merita il Ponte sulla Sieve (1555) con archi in cotto e pilastri in pietra, che conduce oltre il fiume seguendo l’antica via che collegava Firenze al Mugello, al Casentino e al Valdarno verso Arezzo. Più volte caduto e sempre ricostruito, è il simbolo e l’origine della città.
Si passa così nel comune di Pelago, situato tra la Sieve e l’Arno, che da quasi vent’anni ospita a luglio l’On The Road Festival nel suo centro storico, una kermesse colorata che per quattro giorni accoglie artisti di strada, esposizioni e concerti di vario genere.
Da almeno un secolo il nome di Rufina si confonde con quello del suo pregiato Chianti, sorbito già dagli etruschi, e tra una degustazione e l’altra si potrebbe visitare anche il Museo della Vite e del Vino (che comprende anche un’enoteca), situato nel monumento più importante di Rufina, la Villa di Poggio Reale (XVI sec.), che secondo la tradizione locale fu disegnata dal grande Michelangelo.
Al profumo del vino si sostituisce quello intenso delle pesche mature quando si giunge a Londa verso settembre-ottobre, il periodo della raccolta. La sua famosa Regina d’Autunno, ormai dotata di marchio di qualità, è originaria del posto e vi si coltiva da poco più di cinquant’anni. La Festa di Settembre la celebra ogni anno con giochi, spettacoli e la sagra della pesca Regina di Londa.
Da sempre centro di scambi e passaggi, è invece Dicomano, dalla cui piazza principale si diramano le strade verso Firenze, il Casentino e la Romagna. La sua stessa configurazione geografica appare come un punto d’incontro tra scenari paesaggistici diversi: i rilievi appenninici verso San Godenzo e la vallata sempre più pianeggiante a sud verso Rufina e Pontassieve.
Una natura interamente montana caratterizza invece il comune di San Godenzo, situato in parte all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Decine di sentieri permettono trekking ed escursioni in mountain bike, e molto suggestive risultano le Cascate dell’Acquacheta e l’aura mitica del Monte Falterona, sacro agli etruschi e padre del fiume Arno.


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